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Fontanelle a Roma: cosa sono i nasoni e dove si trovano?

Fontanelle a Roma

Vi è mai capitato di aver sentito parlare delle fontanelle di Roma? Queste sono simpaticamente chiamate dai romani Nasone e sono molto diffuse nella Capitale dato che è possibile contarne oltre 2.000 esemplari. Ma esattamente come si presentano tali fontanelle e dove si trovano? Quali sono le loro origini e la loro storia? Qui di seguito sarà possibile trovare le risposte a queste domande e tante preziose informazioni.

Le fontanelle di Roma

Roma è una città molto grande caratterizzata dalla presenza, in varie zone, di graziose fontanelle dalla forma davvero tanto simpatica. I romani sono soliti chiamarle Nasoni. Queste presentano una caratteristica forma cilindrica e si trovano installate in diverse piazze e in varie vie della città. Come si presentano? A tale domanda è possibile rispondere affermando che gran parte di queste fontanelle sono in ghisa ma ve ne sono anche alcuni modelli in travertino. E ancora esistono anche degli esemplari rari davvero molto particolari, tra questi merita di essere citata la fontanella a tre cannelle a forma di drago le cui origini sono legate al 1872. Qusta si trova nelle vicinanze di Via Nazionale e più precisamente presso la Via della Cordonata.

I Nasoni a Roma si trovano in varie zone della città. E’ possibile affermare che in giro per la città ve ne sono ben 2500 di cui 280 si trovano dentro le mura.  Oltre a queste la Capitale vanta anche della presenza di circa 114 fontane e fontanelle artistiche tutte pubbliche e gratuite. Per tale motivo Roma è considerata la città con più fontanelle pubbliche e gratuite in tutto il mondo. E da tutte è opportuno precisre che sgorga acqua potabile. Quelle più conosciute sono la fontana incassata nel muro presso la via della Fontanella di Borghese e poi la Barcaccia, famosa fontana presente in Piazza di Spagna.

Fontanelle a Roma

I Nasoni a Roma

L’origine dei Nasoni a Roma è molto antica e nello specifico risale al periodo dopo l’Unità d’Italia e quindi negli anni compresi tra il 1872 e il 1874. A volerle è stato il primo sindaco Luigi Pianciani il quale decise di arricchire la città con queste simpaticissime fontanelle pubbliche e gratuite.  In pochi sanno che a Roma oltre alle famosissime fontanelle a Nasone sono presenti anche alcuni rari e antichi esemplari di fontanelle definite appunto ‘progenitori’. Si tratta di cilindrotti in ghisa il cui impianto in città è avvenuto davvero moltissimi anni fa, esattamente dopo l’Unità d’Italia. Ad oggi a Roma è possibile trovarne solamente tre. Uno si trova esattamente presso la piazza del Pantheon, uno si trova in via delle Tre Cannelle e per concludere l’ultimo si trova presso la via di San Teodoro.

Con il trascorrere degli anni la struttura di queste fontanelle è poi cambiata fino ad assumere quella che è la sua forma odierna sempre molto amata dai romani. Il cannello ricorda tanto un naso lungo e allo stesso tempo malridotto dal quale ne deriva il nome.

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